Un viaggio attraverso i sei ex campi di sterminio nazisti nella Polonia contemporanea 

Il ciclo di Lieder Winterreise di Franz Schubert è l’opera simbolo del romanticismo europeo. Vi si descrive il viaggio solitario di un Wanderer, un viandante disperato per una delusione d’amore in una natura fredda e inospitale, in cui però egli trova rispecchiamento e, infine, una sorta di consolazione. 
Lager-Reise cerca di raccontare un viaggio altrettanto disperato, innescato da un fallimento radicale e privo di qualsiasi prospettiva di consolazione: un viaggio nei luoghi dello sterminio nazista in Polonia, oggi, più di ottanta anni dopo.
Il percorso non segue la cronologia della costruzione dei Lager, ma si ispira alle linee ferroviarie che un tempo collegavano le grandi città (Varsavia, Cracovia, Lublino e altre) ai centri di sterminio, traiettorie che il team del progetto ha seguito nei suoi percorsi concreti verso Treblinka, Sobibór, Bełżec, Majdanek, Auschwitz, Chełmno: i Vernichtungslager, i campi di sterminio o, etimologicamente, di annientamento.
Luoghi dove è possibile percepire la permanenza e la trasformazione della sofferenza della natura. «Come fate a rimanere così belli, voi cieli azzurri, mentre ci stanno massacrando?», scriveva il poeta Yitzhak Katzenelson. La risposta si trova nella celebre definizione data da Martin Pollack, che ha colto la pesante affezione che permane a gravare i paesaggi contaminati

The Holocaust is currently a very popular topic. In twenty years, this will probably no longer be the case. The genocide of the European Jews is still the greatest warning for mankind against its own madness and cruelty. In twenty years, this might be a crater, left after a city of millions destroyed by a nuclear attack. It should not, however, diminish our need and our duty to secure and commemorate places of the Shoah. Now, even more than before, powerful artistic projects and durable materials are needed, ones that will not be removed from the Polish landscape and which will serve the memory of victims of the Shoah and the collective memory of mankind.

Halina Taborska, 2003

I campi

Lo stato dei luoghi

Andare oggi sui luoghi dove più di ottanta anni fa è stato prodotto l’annientamento degli ebrei d’Europa, vedere e percepire lo stato dei luoghi, permette di osservare come la cultura cerchi di rispondere al fallimento e al collasso radicale della cultura stessa, dello stato di diritto e, in definitiva, dell’umanità. L’arte e l’architettura, tradizionalmente chiamate a dare forma alla memoria e al monito, come si sono confrontate con la Shoah? 

Tomasz Kranz

La mostra storica SS-Sonderkommando Sobibór – Campo di sterminio tedesco 1942–1943 L’apertura della mostra storica realizzata dal Museo statale di Majdanek presso il sito dell’ex campo di sterminio nazista tedesco a Sobibór rappresenta il coronamento di un’iniziativa avviata nel 2008 da Polonia, Paesi Bassi, Slovacchia e Israele. I rappresentanti di…

Approfondimenti

Per documentare lo stato attuale dei luoghi e, almeno in parte, le loro iniziative memoriali, abbiamo fatto fondamento su alcuni essenziali riferimenti storici e riflessioni teoriche: approfondimenti che ci hanno accompagnato durante il viaggio o che si sono resi necessari al rientro, per comprendere meglio quanto visto ed esperito.